Capitoli 1-2-3-4

 

 

Gabrielle:
Che bello questo hotel, è pulito, luminoso e nella città dei sogni, Las Vegas....che bello il giorno in cui ho letto quella magnifica lettera che diceva che ero stata assunta, assunta all'hotel più famoso di Las Vegas per fare la ballerina allo spettacolo della sera, e come pagano bene!! Mi sento così felice che se penso a Los Angeles credo che siano brutti ricordi che non torneranno più ad arrovellarmi la mente, finalmente ho un futuro sicuro, ed è tutto ciò che ora mi importa.

Gabrielle venne accolta con calorosi abbracci da tutte le ballerine che comprendevano cosa aveva passato così dopo essersi fatta bella a dovere salì sul palco e sentì la musica iniziare a farla muovere, come se avesse perso il senso il controllo del suo corpo, a stento riusciva a pensare ai passi, ma ne stava venendo fuori un vero e proprio capolavoro.
Però, non si era ancora accorta che due precisi occhi nella sala non si staccavano da lei, erano gli occhi di un uomo conosciuto ovunque, in ogni anfratto della terra, il suo era il nome delle industrie forse più importanti al mondo, lui era Byron Lord.
Le altre ballerine erano innamorate perse di lui, ma anche sapendo che non le ricambiava.
Quando la musica finì e Gabrielle scomparve nelle quinte tra le congratulazioni delle altre ballerine, Byron quasi si arrabbiò per la fine dell'esotico spettacolo, così chiamò un cameriere per dirgli di portare immediatamente Gabrielle ai suoi appartamenti, lui l'avrebbe avuta, ma non solo per dell'ignobile sesso ma per amarla, amarla a farla sua.

Gabrielle si stava cambiando nel suo elegante camerino quando si vide arrivare un cameriere di carnagione olivastra e ben vestito che le disse che sarebbe dovuta andare dal capo, Byron, immediatamente, Gabrielle non sapendo le sue intenzioni seguì di fretta il cameriere che quando furono arrivati si congedò e andò via.
Gabrielle bussò alla porta e Byron senza esitare aprì, era estasiato da Gabrielle, lei era alta, ben messa e bruna, la sua era una bellezza esotica.
"Ho fatto qualcosa che non dovevo signor Lord?"chiese lei impaurita;
"Come potrebbe una ragazza come te commettere errori, e chiamami Byron" rispose lui.
Dopo la breve conversazione le fece il baciamano e la scortò all'interno dove la mise a sedere in una magnifica sedia.
Parlarono e parlarono, di loro, di cosa facevano il giorno e la notte, di tutto insomma; alla fine della lunga chiaccherata sembrava che si conoscessero da sempre così Byron si avvicinò a Gabrielle e iniziò a baciarle il collo, inizialmente lei si scansò ma nel giro di poco lui le fece cambiare idea e tornò a baciarla. Gabrielle sapeva come sarebbe andata a finire e doveva dirgli che era vergine, anche se si vergognava molto di dirlo. Byron la fece poi sedere sulle sue ginocchia e andò oltre iniziando a slacciarle il vestito che in pochi istanti fu a terra. Gabrielle non indossava reggiseno e ovviamente tolto il vestito i suoi prosperosi seni eran nudi e pronti a ricevere le cure di Byron. Byron si attaccò al capezzolo destro di Gabrielle e inizò anche a massaggiarle con la mano il seno sinistro, continuava sempre più forte incitato dai gemiti di Gabrielle che stavano anche iniziando a diventare urli. Le tirò giù le mutandine di pizzo rosa e finalmelmente potè sentire che era pronta per lui. Nel tragitto dalla sedia al letto Gabirelle riuscì a dire che era vergine e Byron ancor più felice di farla totalmente sua le disse: "Non preoccuparti amore, farà male solo per un momento".