Il profumo del gelsomino

IL PROFUMO DEL GELSOMINO

 

 

 

Ogni mattina Rosalba, messo in ordine il suo bel negozio, fornito di ogni varietà di fiori, si guardava intorno con grande soddisfazione.

Aveva imparato ad amare i fiori fin dalla più tenera età.

Quando si recava con i genitori nella casa dei nonni paterni, in campagna, appena arrivata, dopo un rapido saluto ai nonni, si precipitava verso la porta a vetri della cucina, la spalancava ed entrava correndo nel giardino.

Il giardino era piccolo, ma straripava di fiori di ogni tipo.

I suoi preferiti erano i fiori di gelsomino, dal profumo intenso e delicato a un tempo.

La casa dei nonni profumava interamente del profumo di questo fiore. Infatti, vi erano piante di gelsomino in tutte le stanze e, nel giardino, si arrampicavano lungo tutto il muro di cinta.

Era uno spettacolo magnifico quel giardino, soprattutto in primavera.

Entrata di corsa nel giardino, la piccola Rosalba, ogni volta, camminava con passo leggero tra i vialetti, si fermava e si chinava, ogni tanto, a osservare e cogliere qualche fiore dalle aiuole.

Ne formava un bel mazzetto, sempre con qualche rametto di gelsomino al centro.

Rientrava trionfante in casa e ne faceva dono alla sua mamma, cui era particolarmente legata.

La mamma la accoglieva con un gran sorriso e con un bel bacio sulla guancia. Poi intrecciava i rametti di gelsomino e gli altri fiori in una coroncina e la poggiava sul capo della bimba.
La prendeva in braccio e la portava in giro per tutte le stanze, cantilenando: “Evviva la reginetta dei fiori! Evviva Rosalba! Rosalba è la reginetta dei fiori! E’ la mia bellissima reginetta dei fiori!”.

 

All’età di cinque anni, Rosalba andò a vivere nella casa dei nonni.
I suoi genitori erano morti, vittime di un incidente automobilistico, mentre stavano tornando in città, dopo aver fatto visita ai nonni.

Rosalba, per lungo tempo, si sentì colpevole della loro morte.

Aveva appena fatto in tempo a raccogliere, come il solito, i fiori dal giardino, quando la sua mamma ricevette una telefonata da suo padre che le comunicava che la madre, colpita da infarto, era ricoverata in ospedale.

Ripartirono immediatamente. Volle guidare la sua mamma, per calmarsi, disse. Non riusciva a smettere di piangere.

La piccola Rosalba non voleva che la sua mamma piangesse. Non sapeva cosa fare perché smettesse.

Intrecciò allora una coroncina con dei rametti di gelsomino che si era portata. Era la prima volta che lo faceva e fu contenta quando ci riuscì. Si mise la coroncina sulla testa e disse: “Guardami, mamma, ho la coroncina di fiori sulla testa!”.