Capitolo 1

Mondruzzo, un piccolo paese della Provincia Granda, ad un passo dalle Alpi, possedeva tutte le caratteristiche per essere un posto da favola. Piccole villette, un centro storico pedonale ricco di storia, benessere che si respirava nell'aria e la presenza di una dea tra le ragazze che lo popolavano che rispondeva al nome di Mariella. Venticinque anni, un fisico mozzafiato che portava con eleganza e senza troppi grilli per la testa.

Anche quella domenica di inizio estate la ragazza posteggiò la sua Smart nel piazzale antistante la chiesa di San Domenico, fece spuntare le chilometriche gambe dall'auto e si indirizzò verso la piazza principale. Come nella maggior parte dei paesi piemontesi, il rito del giorno di festa prevedeva la presenza degli abitanti maschi sul posto, i quali si scambiavano notizie ed informazioni. Date di semina, malattie delle piante, acquisto di nuovi animali, o ancora nuove tecniche di dissodamento e produzione di formaggi. Ma tutto il brusio che si spandeva nell'aria si bloccava di colpo quando Mariella transitava tra loro, attraversando il ciottolato sui suoi tacchi ed ancheggiando in modo provocante. Non lo faceva apposta, era nella sua natura comportarsi così. Era ben conscia di essere bella, desiderata e sospirata, ma il suo cuore era stato rapito da uno a cui lei sembrava non fare effetto: Vincenzo, il proprietario del negozio di articoli casalinghi.

Spettacolo della natura era soprannominata dai maschi del paese, che quando la vedevano passare facevano a gara per salutarla e omaggiarla di complimenti. Lei prendeva tutto quello come gioco, sentendosi lusingata, ma alla lunga pure infastidita. Se non fosse che l'unica strada per raggiungere Vincenzo fosse quella, avrebbe fatto volentieri a meno di sfilare come una modella in passerella. Invece le toccava sottostare al rito, mentre tra i brusii percepiva chiaramente le parole spettacolo e natura. C'era Gino, il figlio del Sindaco, un ragazzone ventenne palestrato e dal ridicolo ciuffo tinto di biondo che cercava in tutti i modi di invitarla ad uscire, e anche Mario, proprietario trentenne di un caseificio che aveva più volte cercato di invitare a bordo della sua Porsche. Ma a lei tutto questo non interessava; nei suoi pensieri esisteva solo Vincenzo, il protagonista dei suoi sogni, anche se non ricco come tanti altri spasimanti, ma per lei l'unico a cui dare il proprio cuore. Raggiunse velocemente l'angolo estremo della piazza e voltò, tirando un respiro di sollievo. Da quel punto in poi le viuzze l'avrebbero riparata da sguardi libidinosi, dandole così un po' di pace. Vincenzo era sulla porta del negozio, i capelli come al solito spettinati che gli davano un'aria sexy che fece palpitare il cuore alla ragazza. Non era certo il più bello del paese, ma possedeva uno sguardo e un modo di fare che la facevano sciogliere. Purtroppo, nonostante i suoi continui assalti e visite, il ragazzo pareva non voler cedere alle sue lusinghe, tanto che Mariella cominciò a dubitare se per caso non fosse gay. Quella mattina si sentiva battagliera, decisa a sciogliere il dubbio ed evitare così perdite di tempo. L'orologio biologico girava velocemente e pure le sue esigenze, da troppo tempo tenute sotto chiave.