Il profumo del gelsomino

Il profumo del gelsomino

Questo libro ha 2 followers: Marta Decapoa Marco Cattarulla

Prefazione Questa è una raccolta di tredici racconti e quindici poesie. I racconti sono intitolati, rispettivamente: “Il profumo del gelsomino”, “Martina”, “La mutolina”, “Laura”, “Celeste”, “La vittima”, “Il postino”, “Una vita nuova”, “Il mare”, “Il campione”, “Le piume del pappagallo”, “Manuela”, “Il contadino”. Sono racconti che traggono ispirazione dalla vita reale e che dovrebbero farci riflettere sul senso e sul valore dell’esistenza. Essi narrano storie di sofferenze, causate dalla solitudine, da incomprensioni, perdite, abbandoni, malattie, violenze fisiche e morali, pregiudizi, comportamenti non responsabili. Ma essi narrano anche della forza salvifica degli affetti, della volontà di non scendere a compromessi con la propria coscienza, di reagire positivamente agli eventi che potrebbero sopraffarci e della capacità di godere, anche e soprattutto, delle piccole cose. Tutti i protagonisti dei tredici racconti, giungono, in vario modo, alla risoluzione di situazioni più o meno problematiche. In tutti si attua una sorta di “rinascita”che li riconcilia con se stessi e con la vita. Ho intitolato l’intera raccolta “Il profumo del gelsomino”, che è anche il titolo del primo racconto, perché il profumo delicato e intenso di tale fiore, a me particolarmente gradito, a mio avviso, può essere considerato una metafora dell’infanzia e dei momenti più belli dell’esistenza e, in generale, di tutto ciò che è semplice, puro, autentico, profondo e significativo. Il secondo racconto, “Martina”, è il più lungo della raccolta. E’ una “storia” che ho custodito da tempo, nella mia mente e nel mio cuore, in forma embrionale e confusa e che soltanto adesso sono riuscita a narrare in una forma abbastanza chiara e coerente, mettendone in evidenza i nuclei essenziali. Essa narra le tappe più importanti della storia di Martina, una creatura dalla rara sensibilità e dall’enorme capacità di non farsi sopraffare dalle esperienze negative. Vorrei che la storia di Martina riuscisse a fare riflettere sul ruolo fondamentale che rivestono i ricordi nella nostra vita, sulla vitale importanza del rispetto e della comprensione e sulla preziosa capacità di apprezzare anche gli aspetti “minimi” dell’esistenza. Il terzo racconto, “La mutolina”, s’ispira a una storia vera svoltasi nell’entroterra siciliano. Esso condanna il pregiudizio ed esalta la positività del sentimento d’amore e della fede religiosa. Il quarto racconto, intitolato “Laura”, mette in luce la frequente, problematica ambivalenza dei rapporti madre- figlia. “Celeste” è storia di amori, abbandoni, ritrovamenti. Importante è soprattutto il ritrovamento della fiducia in se stessa e nella vita da parte della protagonista. “La vittima” mette l’accento sul fenomeno del “bullismo”, sempre più frequente nelle scuole. Molti insegnanti non usano strumenti adeguati e molti genitori credono di avere assolto il loro compito soddisfacendo i bisogni puramente materiali dei figli e dando loro sempre ragione. Il fenomeno del “bullismo”, per essere debellato, necessita dell’impegno comune di genitori e insegnanti, uniti nell’ intento di fare sviluppare nei giovani una solida coscienza civile e morale, fondata sul rispetto dell’altro. “Il postino” evidenzia la volontà di non scendere a compromessi con la propria coscienza e di non accettare l’aiuto di chi sfrutta la propria posizione di potere per raggiungere i propri scopi. “Una vita nuova”, fa riflettere sulla triste condizione delle donne maltrattate che devono però avere la forza di reagire. “ Il mare” affronta il problema della solitudine degli anziani. “Il campione”, mette in risalto l’importanza degli affetti e di un atteggiamento positivo nei confronti dell’esistenza. Il racconto, intitolato “Le piume del pappagallo”, racconta di una solitudine “colorata” da un pappagallo Ara. “Manuela”, ci insegna a farci carico delle nostre responsabilità e a ritenere sempre vincente una scelta d’amore. Ed infine, l’ultimo racconto, “Il contadino”, ci fa riflettere sull’umanità di coloro che sono affetti da una malattia mentale e sui pregiudizi di cui spesso sono vittime. Le poesie rappresentano personali riflessioni, stati d’animo, emozioni e sensazioni, in vari momenti della mia vita. L’autrice