LA REALTA' E IL SUO ENIGMA

Un gioco di fantasmi, proiezioni e allucinazioni tormentano la protagonista; le vicende vengono giocate da passaggi continui dalla realtà a quella dei mondi paralleli, espediente che permette ai personaggi di andare alla ricerca del loro personalissimo Graal, la strada su cui essere se stessi. L’ambientazione permette una critica anche al modus vivendi attuale e cerca di prospettare nuove vie da seguire. Nel corso del suo viaggio attraverso la Francia e l'Irlanda, da Parigi a Roscoff in Bretagna al Mont Saint Michel, sino a Dublino e alle coste irlandesi, la protagonista viene guidata da personaggi del tutto particolari, eccentrici e con grandi passioni, provenienti dai mondi paralleli e la risoluzione dei vari misteri che vengono aperti, si avrà soltanto alla fine del romanzo, nel cimitero di Montmartre. Durante un simposio internazionale, mentre siede al tavolo degli oratori nel momento più importante per la sua carriera, la protagonista, una psichiatra, prova per la prima volta cosa vuol dire vedere un’allucinazione. Si tratta di un’altra lei identica a se stessa eppure diversa, e con la quale, suo malgrado, dialoga. L’accaduto ha le sue conseguenze e Yonne viene ricoverata in un reparto psichiatrico. Il problema sembra risolversi abbastanza rapidamente, tanto da far pensare ad un attacco di panico ma, dopo qualche tempo, il problema si ripete. Yonne si rifugia nel suo “abbaino segreto” dove coltiva una passione che l’accompagna da anni: ritrarre i volti delle persone e, mentre riempie di schizzi i quaderni, viene interrotta dall’arrivo di Jean-Claude, con cui ha una storia da dieci anni, anche lui all’oscuro dei suoi aspetti “segreti”. Jean-Claude si dedica alla storia e all’araldica, lei gli spiega quanto accaduto e lui la esorta a prendersi un po’ di tempo da dedicare a se stessa e magari per andare insieme al Mont Saint Michel in occasione di un convegno cui lui partecipa anche come oratore. Rimasta sola, Yonne ricomincia a sentire che c’è qualcosa che non va; la casa che ha scelto nel cuore di Parigi le risulta estranea e la invade il terrore per il giorno dopo, quando dovrà tornare a lavoro e spiegare l’accaduto. Yonne immagina che amici e colleghi la considerano ormai pazza e inaffidabile e che la sua carriera è finita. Contrariamente alle aspettative però, il direttore del reparto dove lavora si mostra comprensivo, anche se lei continua a diffidare: le propone un mese di malattia e alcuni nomi per iniziare una cura. Una volta uscita dall’ospedale, Yonne ha un nuovo incontro con la sua allucinazione e si rintana a casa senza osare parlarne con nessuno. Diversi colleghi disturbano il suo isolamento, Yonne interpreta la cosa come curiosità e controllo nei confronti del suo stato di salute e come tentativi di persuasione affinché lei si faccia da parte e altri prenda il suo ruolo nella ricerca che il suo istituto sta portando avanti da anni. Fugge a Roscoff, in Bretagna, suo paese natale; durante l’intero viaggio l’accompagna la sua allucinazione, la sua altra lei; vi manca da dieci anni, ma Corinne e Angel continuano a prendersi cura di lei che torna a visitare le falesie di Point du Raz, come faceva da giovane, e riprende a disegnare. Durante una delle sue passeggiate, incontra uno strano personaggio, un uomo molto anziano e misterioso; intanto la sua allucinazione sembra scomparsa e Yonne si tranquillizza, quando poi compare, una sera, Corinne riesce a vederla: quindi non si tratta di una allucinazione. Yonne raggiunge Jean-Claude al Mont Saint Michel e partecipa al convegno dove incontra nuovamente il vecchio misterioso: per la prima volta sente parlare della teoria dei quanti e la sua altra lei si fa vedere di rado. Quindi partono insieme per Dublino, dove li ospita il suo amico sociologo e qui va incontro a diverse esperienze fuori dalla logica della ragione e che la portano a rivedere il proprio passato. Intanto si affina la sua capacità nel disegnare e comincia a descrivere ciò che vive mediante sequenze di immagini, storie che incontrano il favore di un amico dell’irlandese, Jules, che lavora presso una casa editrice. Rientrata a Parigi, Yonne torna a lavoro, rinuncia però alla carriera di ricercatrice e comincia ad occuparsi del grande podere di Roscoff dove si reca regolarmente: lentamente il podere si trasforma in una azienda. Durante il periodo natalizio, incontra per caso Jules e sua moglie, l’uomo le propone di prendere in visione alcuni dei suoi quaderni. Yonne si sente cambiata e sta bene con se stessa, anche se alcune paure non sono scomparse del tutto, anche la sua altra lei non fa più parte della sua vita; è in questo periodo che fa delle scelte importanti che riguardano gli amici, la casa e il lavoro e con le quali fa una piccola rivoluzione nella propria esistenza. Un ultimo incontro con la sua “altra lei” e il misterioso vecchio le fa comprendere definitivamente il significato della propria esistenza.